I fratelli Picco, Lorenzo (ma per tutti Nino) e Mario Vittorio (per tutti Vittorio), fondano la DEAR nel 1978. La loro esperienza arriva da lontano, dalla fine degli anni 50 a Milano. Verso la fine degli anni 60 iniziano la loro avventura imprenditoriale con un altro socio costituendo il primo magazzino specializzato in ricambi elettrici di Bergamo (T.P.E.). Visioni aziendali divergenti portano Nino e Vittorio a costituire nel 1978 una nuova società: D.E.A.R. Il loro DNA è sempre quello degli specialisti per elettrauto e ne sono una controprova i due acronimi: T.P.E. stava per “Tutto Per l’Elettrauto”, mentre D.E.A.R. per “Distribuzione Elettro Auto Ricambi”.

Fin dalla fondazione DEAR diviene socio di uno dei principali gruppi di acquisto a carattere nazionale (ora Groupauto, leader mondiale nella distribuzione di ricambi after-market). Questa sorta di imprinting ha caratterizzato da sempre la filosofia dell’azienda: concentrati sempre sul territorio di riferimento (Bergamo e provincia) ma consci che “l’unione fa la forza”.

Gli anni ottanta sono stati caratterizzati da una costante crescita sia in termini di volumi (sempre e solo elettrico), sia di personale che di spazio dedicato al magazzino: dai poco meno dei 200 metri iniziali a quasi 1000 in pochi anni.

Gli anni novanta invece sono stati gli anni del radicale cambiamento dell’offerta commerciale. Il mercato è cambiato in pochissimi anni in modo repentino, l’intelligenza e lungimiranza dei titolari (in perfetta sintonia con la visione di Groupauto che proprio a metà degli anni 90 lancia il progetto officine PuntoPRO) trasforma DEAR da specialista di solo materiale elettrico ad azienda di distribuzione di ricambi sia elettrici che meccanici. Non solo, per meglio e più velocemente inserire le linee nuove, viene portata a termine l’acquisizione di una storica rettifica di Bergamo con annesso magazzino meccanico, inizialmente come realtà indipendente e poi, nel 1999, unita completamente a DEAR. La nuova realtà permette di rispondere in modo più consono alle esigenze del mercato: la nascita dell’autofficina come noi oggi la conosciamo, con esigenze in termini di offerta di ricambi e necessità di servizi che sino al decennio precedente erano completamente sconosciuti. In questo senso lo sposare appieno, da parte di DEAR, l’idea di creare un network di officine indipendenti (PuntoPRO), è risultato alla lunga vincente. Solo un gruppo forte e capillare sul territorio può avere la capacità e le risorse per rispondere alle esigenze complesse dell’autoriparatore di oggi. Gli anni 90 sono stati l’alba della complessità che noi oggi stiamo vivendo. Un modo nuovo di lavorare trova la sua controparte in azienda con l’ingresso della seconda generazione: prima Massimo (figlio di Vittorio) e poi Mario (figlio di Nino).

Il 1999 è un anno importante per DEAR, infatti viene realizzata una nuova sede aziendale per rispondere meglio alle nuove esigenze:

  • Area vendita spaziosa e luminosa di 200m2;
  • Magazzino su tre livelli per un totale di 1500 m2;
  • Rettifica: 200 m2;
  • Uffici con aula corsi: 200 m2;

La seconda generazione è appieno coinvolta nella gestione aziendale, a tutti i livelli e con lo scopo di portare a termine un percorso di crescita professionale che rappresenti una base solida per gli anni a venire. La prematura scomparsa dei soci fondatori (Vittorio nel 1999 e Nino nel 2008) non sconvolge, lavorativamente parlando, l’azienda che continua negli anni duemila a crescere sia in termini di volumi che di servizi offerti alla propria clientela: il network PuntoPRO (con oltre 50 officine affiliate in Bergamo e provincia, quasi 1500 in Italia e oltre 5000 nel mondo) è, sicuramente, il fiore all’occhiello dell’offerta DEAR, ma –nel contempo- molti sono stati gli sforzi e gli investimenti:

  • Servizio di assistenza tecnica: due esperti tecnici a disposizione dei clienti per aiutarli nel complesso lavoro quotidiano;
  • Il Fidelity Manager: un professionista per seguire il network PuntoPRO e tutti i servizi/software/convenzioni, selezionati tra i migliori del mercato, offerti alla clientela;
  • Un programma di formazione tecnica per le officine, che punta a mantenere i clienti sempre aggiornati sulle ultime novità, sia di vetture, sia di sistemi e di impianti.
  • Inoltre grazie alla collaborazione con Groupauto ed il Giornale del Meccanico, DEAR è promotrice del progetto GmEDU, con l’obbiettivo di formare a trecentosessanta gradi i giovani autoriparatori degli istituti professionali, offrendo soluzioni software, gestionali e tecniche, mettendo loro a disposizione un formatore specializzato, creando la possibilità di vedere fin dai banchi di scuola tutto il mondo che ruota attorno all’officina, dall’accettazione del cliente fino alla sua fidelizzazione. Proprio in questi giorni il progetto GmEDU è in fase di avvio presso l’istituto “IIS Cesare Pesenti” di Bergamo.
  • Continui investimenti in termini di magazzino e di linee di prodotti;
  • La rettifica che evolve per meglio adattarsi alle nuove esigenze: dai lavori tradizionali a quelli più evoluti: revisioni impianti common-rail, cambi automatici e da qualche anno anche turbocompressori. Per i cambi automatici è stata creata una azienda dedicata (ANP). Mentre DEAR opera solo su Bergamo e provincia la nuova realtà allarga i suoi orizzonti a tutto il territorio italiano, forte anche del rapporto di collaborazione privilegiato con i soci di GROUPAUTO.

 

Una delle peculiarità di DEAR (fin dalla fine degli anni 80) è sempre stata quella di investire molte risorse nei sistemi informatici e nell’automazione dei processi. Investimenti che permettono flessibilità e velocità nel dare risposte alle mutevoli esigenze del mercato e che, nel contempo, migliorano l’efficienza della gestione. Gli applicativi principali, infatti, sono tutti sviluppati internamente. Questa particolare attenzione e sensibilità ha permesso di realizzare, tra le altre cose, negli ultimi anni l’archiviazione ottica dei documenti e da inizio 2014, una piattaforma e-commerce molto apprezzata dalle officine, che oggi canalizza quasi la metà degli ordini evasi quotidianamente, e che nelle prossime settimane evolverà nella sua versione 2.0.